Riflessioni da messaggistica instantanea

Andrea dice:

«Ti dirò, sono come la corda di RE della mia chitarra. Improvvisamente ed inspiegabilmente dopo un po’ si sfilaccia, sempre negli stessi due punti. Ad un certo punto si spezza e resta in un malinconico silenzio finché non ne compro una nuova. Ed è un piacere scoprire come suona bene.»

La Camorra c’è. E si vede.

La Camorra non esiste. Per lo meno non esiste agli occhi di tanti. Conclusioni scontate, risapute, che puzzano di ipocrisia: tirano le somme ad Anno Zero, proprio ora, con l’eroe Roberto Saviano e con Franco Roberti (procuratore aggiunto della distrettuale antimafia di Napoli. C’è anche l’insopportabile Ruotolo: un insopportabile che però ha le palle di andare ad intervistare mogli, fratelli e cugini famosi, sindaci manichini.

 

Passano le immagini, le interviste alla gente comune. Un anziano signore oltre la sessantina, sigaretta alla mano e occhiali scuri afferma con convinzione che a Casal di Principe si sta bene e sono tutte stronzate quelle che si dicono a proposito di tre nomi: Schiavone, Zagaria, Iovine. Stupidaggini, dice un altro, aggiungendo che i veri camorristi stanno a Roma e i politici mangiano il sangue degli operai; subito dopo va via su un motorino, ridendo e senza casco.

 

Si parla di soldi, ricchezza, benessere, affari, imprese. Finalmente si parla di ragazzi, giovani, studenti: i famosi temi della scuola media. Il rifiuto degli insegnanti di presentarsi in TV, la testimonianza di una professoressa.  Si cita una lettera scritta da una docente della scuola Salvo D’Acquisto di Miano. E mi accorgo, durante la lettura, di tante cose giuste e di tante cose che non condivido.

Evidentemente la docente in questione è una docente modello e merita tutto il rispetto possibile. Ma quanti ce ne sono di insegnanti così? E quanti sono l’esatto contrario? Perché nessuno cita la piaga della città?

Parlo ancora dell’ignoranza, perché ho sempre sostenuto che l’ignoranza genera inciviltà, l’inciviltà genera criminalità. È l’Istruzione che deve essere non cambiata, ma rifondata. Rifare tutto da capo, ripartire da zero. Rendere l’organizzazione didattica flessibile, stimolare l’interesse per la conoscenza, riempire le menti non di nozioni di dubbia utilità ma di voglia, passione, interesse, coscienza. Educare. Si deve educare, si deve dare autonomia e coscienza, quel tanto che basta per far comprendere che la legalità è sacrosanta e tutto ciò che è al di fuori di essa deve restare al buio.

Una mela marcia è perduta, non può tornare sana. Una mela sana può marcire. Sono le mele sane quelle che ci interessano. Sono le mele sane quelle da salvare. Le mele sane sono le generazioni di adesso, la mia è già perduta. Un ventenne di adesso o è sano o è marcio: se è marcio è già perso. Ma un bambino di dieci anni no, è da salvare. Non da solo. Obbligatelo a studiare fino al diploma, fate sì che uno studente di un istituto tecnico o professionale non sia considerato un ignorante dall’élite bigotta dei dotti da teatro perché non è uno studente di liceo classico o scientifico. Sia invece considerato come una figura professionale preparata, competente e di rispetto come ogni onesto lavoratore. Lavoratore.

 

Niente fughe all’estero, niente fughe dalla città, dalla provincia, dalla regione. Si può cambiare e si può sperare di cambiare. Si può cambiare, cazzo, si deve cambiare.  E sarà difficile ma mai quanto sopportare questo gelido torpore che ci affligge. È più facile cambiare le cose che continuare a fare finta di niente. Si deve guardare intorno, aprire gli occhi, perché dice il falso chi afferma che la Camorra si nasconde. No. La Camorra c’è ed è chiaramente visibile. Basta guardarsi intorno.

Vénti

Amanti degli auguri, datevi appuntamento alle 5.45 di domani (sì, all’alba): compio vent’anni (sì, 20).

Che poi a dirla tutta, si festeggia pure un anno di patente, incredibilmente con tutti i punti, ma in fondo si sa, sono sempre stato un bravo ragazzo.

Per festeggiare, mi concederò un’intera giornata all’università, diciamo fino alle 18.30, tra caffé, studio, corsi, pranzo, caffé, studio, studio in compagnia, corsi, Kinder Delice (sperando che il 27 della macchinetta funzioni almeno domani) e corsi.

Ma veniamo agli anni.

C’è chi me ne dà sedici (sì, 16): donna, 21 anni, abita nella scala adiacente, da piccoli giocavamo a pallone insieme nel parco. In effetti, dopo tanti anni, lo stupore nel vedere una femminuccia giocare a pallone con un maschietto come me è svanito di fronte a questo exploit. Patetico aggiungerei.

Altri, come quelli del seggio elettorale, ridono consegnandomi la scheda (rosa) per la Camera dei Deputati, informandomi (come se non lo sapessi già) che sono troppo piccolo per votare al Senato. Con l’aria di chi ti guarda e pensa: ma questo muccuso li ha fatti 18 anni?

Altri ancora mi domandano se frequento l’ultimo anno di scuola.

E mia madre mi informa che suo nonno a vent’anni si sposò. Mamma non ti preoccupare, da venerdì mi metto alla ricerca di una Polacca in cerca di nazionalità. Come dici mamma? La Polonia fa ormai parte dell’Unione Europea? Allora sarà Cingalese (sì, dello Sri Lanka, nota anche come Isola di Colombo): la trovo e la sposo. Immediatamente.

Ma io quanti anni mi sento? A giorni alterni, come le targhe: a volte 4, altre 13, altre ancora 20.

Tanti auguri a me. E chissà, magari ricevo un sms gradito.

Tris di Berlusconi

Argh!

Qualche aggiornamento

Latitanza cercata. In breve informo:

  • Alitalia la compro io. Italiani, state tranquilli, la mia cordata la spunterà. Ho già convinto una decina di persone fidate e anche se non ne abbiamo bisogno, accettiamo altri volontari. Stiamo raccogliendo i nostri risparmi e abbiamo come garanzia il premio del Fantacalcio stagione 2007/2008. Noi non siamo come Berlusconi. Noi siamo una cordata seria. Siamo la cordata del ?! (leggasi Pi greco fattoriale).
  • Tua madre che fa le pulizie il lunedì mattina ascoltando Beggars Banquet non ha prezzo.
  • Sono in cerca di musica Jazz, non importa di che anno e di che nazione. L’importante è che sia di qualità.
  • Renzo Rabellino, candidato premier della lista No Euro/Grilli Parlanti è un genio: propone di introdurre una moneta locale da affiancare all’euro, interrompere tutte le “grandi opere”, combattere “il signoraggio” (meglio che non mi pronuncio, altrimenti va a finire come per le scie chimiche), sparare sugli immigrati clandestini per respingere l’assalto. Contemporaneamente, propone di allargare le cucce dei cani. Vincerà, non ne ho dubbi.
  • Il pendolo politico ha smesso ufficialmente di oscillare due settimane fa.
  • La Y è piena di guano di piccione (ok non si chiama guano, ma guano è molto più d’effetto).
  • Sta per arrivare Ubuntu 8.04.
  • Quasi certamente comprerò l’Eee Pc da nove pollic, quando uscirà.

Infine, tornando al primo punto. Dipendenti di Alitalia, non abbiate timore e lasciate perdere i sindacati: vi salveremo noi della cordata del ?!
A tra poco.

Saputelli si nasce

Riflessione nata per caso, durante una conversazione di messaggistica istantanea.

Vi capita mai di pensare a frasi, testi di canzoni, spot pubblicitari, battute di film che ricordate da sempre? Intere frasi perfettamente stampate nella memoria, senza mai aver avuto bisogno di studiarle, ripeterle.

Come quando mia madre cantava Che sarà dei Ricchi e Poveri per farmi addormentare; di gran lunga preferivo le canzoni alle favole, ora sarei in grado di prendere carta e penna e scrivere il testo, per lo meno la prima parte, oppure cantarla senza esitazioni.

E lo spot della Cucina pasta-e-pizza? Il giocattolo per femminucce più invidiato dal mondo dei maschietti! Perché in effetti non esiste un giocattolo tanto grande per un maschietto, non ai miei tempi per lo meno. D’accordo, c’erano le piste Hotwheels, ma erano comunque roba infinitesimale di fronte alle mastodontiche cucine per signorine.

E le preghiere? Chi mai mi ha insegnato il Padre nostro o l’Ave Maria. Non lo ricordo, ricordo soltanto di averle sempre sapute. Un po’ come il mio numero di telefono: l’ho sempre saputo, non ho ricordi di mia madre o mio padre che mi istruiscono sulle sette cifre, prefisso escluso, del nostro numero di casa. Oppure la via dove abito: ho mai dovuto chiedere ai miei genitori dove abitassimo? L’ho sempre saputo.

Siete saputelli anche voi?

Qualche keywords

Un estratto dell’ultima controllata.

israel kamakawiwo blog: non tutti hanno un blog, specialmente i morti

the who baba o’: ho capito il problema, si scrive Baba 0′ Riley

esperto in energia pulita: non sono io

puttanelle: keyword più gettonata, ma Sunken eyes non è quel genere di blog

votare scheda bianca premio di maggioranza: tranquillo, le schede bianche non influiscono sul premio di maggioranza.

perdita diritto voto consecutive: ancora tu? Tranquillo, neanche questo è vero

avg anti-spay ware: si scrive anti-spyware ;)

aggiornamenti continui mercury messenger ubuntu: lascia perdere Mercury Messenger, troppo pesante e non ben integrato. Usa emesene, tra poco sarà disponibile la versione 1.0: leggero, scritto in py-gtk, perfettamente integrato :)

d.fens sito: se sei quel d-fens, non sei gradito qui.

basta con le catene: Dio ti benedica.

sito assorbenti carefree: esiste un sito per gli assorbenti carefree?

www.puttanelle .com: ancora una volta: non qui, mi dispiace.

troppo tempo: beato te.

ascolta suoneria topolona: e basta con questa topolona

tutti canzoni dei ricchi e poveri video: oh cielol i Ricchi e Poveri no!

cos’è una cronaca?: Dal De Mauro-Paravia: giorn., resoconto giornalistico di argomento circoscritto